lunedì 24 settembre 2012

I Diari di BE - DIARIO DI UNA PARTENZA PER UN ARRIVO - 2 episodio



di Be Niang 

(pubblicato in Bambini a Berlino)




Quindi in tutto questo fermento interiore avevo già scelto Berlino. L'antico amore per quei luoghi che sempre mi hanno incantata si era risvegliato.
In passato ho viaggiato parecchio e una delle mie mete e' stata  la Germania , il vecchio est mi ha da sempre affascinato.
Le case calde con il pavimento scricchiolante ...ha sempre fatto mooooolto casa per me!
Qualche anno fa ho persino trascinato mia figlia allora dodicenne in un viaggio nella malinconica Polonia ,ci siamo " drogate" di musica klezmer e di tour in cimiteri ebraici e di sinagoghe  Non aggiungo altro... Fu un viaggio memorabile .

Il mio primo viaggio a Berlino e' stato appena dopo la caduta del muro , zaino in spalla.
Ho sempre amato il modo di vivere dei tedeschi, la loro attenzione per l'ecologia,il loro modo di essere " alternativi" senza sottolinearlo.

Ho iniziato a parlare " seriamente "' a mio marito di questo " delirio/trasferimento" ovviamente aveva gia' capito tutto (o quasi!) anche lui anni prima era stato sul punto di trasferirsi in Germania , ma poi i casi della vita lo hanno portato altrove.
..ci siamo trovati  a programmare tutto alla velocità della luce .

La mia ricerca e' iniziata ufficialmente quando ho scritto una e-mail per la richiesta  di un preventivo  ad una famosa agenzia di case vacanze a Berlino.
Era tutto molto chiaro , bisognava avere un botto di soldi...

Ho iniziato a  stilare un budget con tutte le varie voci(casa, cibo, trasporti,svaghi, scuola etc) per capire quanti soldi sarebbero serviti ogni mese per la nostra piccola famiglia per il primo periodo (6 mesi)
Avremo avuto bisogno di una prima casa provvisoria giusto per "accomodare" , prendere contatti e da li far partire la nostra vita a Berlino.

Cosi... Sono entrata nel vivo della questione casa , ho iniziato a provare un mix di malinconia al pensiero di lasciare la nostra casa di 160 mq ... Ma ho messo subito da parte questi pensieri che a volte  ci tengono " ancorati"alla rassicurante quotidianità, che fa coccola , ma che ad un certo punto impedisce di esplorare altre vie geografiche che per me non sono altro  che vie interiori.

I  passaggi a grandi linee sarebbero stati due: casa provvisoria, poi casa definitiva.
Mi sono " studiata"i quartieri e la mia prima scelta era kreuzberg , io adoro il  mercato turco,ogni volta faccio incetta di bustine di spezie che  ripetutamente si riempiono di insettini perché non faccio a tempo ad usarle tutte. (accidenti ai cuochi che comprano sempre piu' del necessario!)

Leggendo e informandomi ho capito che non era esattamente facilissimo beccare una casa definitiva, cioè con un contratto long term,vuota, ad un prezzo accettabile,bisognava avere un lavoro con una busta paga (da almeno tre mesi) avere credenziali insomma...
Entrando nel dettaglio si inizia a capire che non e' semplicissimo, inoltre bisogna avere l'anmeldung (domicilio) altrimenti nessuno ti affitta una casa se non una casa a breve termine, pagandola molto di piu' proprio perché non ti chiedono credenziali.
Ma....
Meglio iniziare dall'elenco delle cose facili che poi riescono e ti danno la carica per affrontare quelle piu' rognosette.

Ho deciso di lavorare per " livelli " cioè suddividere il progetto in varie parti , in modo da non "impressionarmi" per tutto il lavoro che ci aspettava.
Serviva tanta energia, e mi serviva aiuto, informazioni di prima mano, uno scambio con persone che vedono un trasferimento simile al mio, cioè gente che si fa mille domande e per ognuna vuole avere una risposta! Insomma sono una scassapalle,una che ama organizzare.
Nella  vita ho imparato a procedere come nella cucina di un ristorante: si radunano gli ingredienti (di prima scelta) ,si preparano gli utensili e poi la ricetta procede con il giusto mix di  cervello e sentimento...(ma non ci sono dosi )anche qui vale la regola QB(quanto basta , come per il sale) tenendo in considerazione molti fattori e' un gioco di equilibri ... Ma anche la giusta dose di sana follia, Si sa , i cuochi sono un Po folli!

Ho iniziato a lavorare su vari fronti:
Era piena estate.
La prima cosa da fare era trovare una scuola di tedesco nella mia città.
Dopo varie telefonate ...scuola scelta. (pure a 2 passi da casa!)
Ad ottobre eravamo tutti e tre iscritti al corso.

E per  serie" chi cerca trova" nella mia ricerca ho avuto modo di incontrare dei professionisti uno di questi e' Marco GIANNECCHINI,  e' un medico italiano che vive a Berlino da 25 anni , lui e' stato molto generoso con me mi ha dato parecchie informazioni utili a focalizzare ed indirizzare le mie energie.
Marco e' veramente una bella persona, offre consulenze come coach life , e' in grado di tirare fuori i punti di forza di ciascuno di noi.
Un mix calibrato di spiritualità e di senso pratico e alta professionalità, questo e' Marco.


Sin dai primissimi giorni avevo  focalizzato sia il periodo dell'anno in cui sarebbe stato meglio fare il trasferimento in una citta ' dal clima freddo come Berlino,immaginando che la mente ed il corpo si adattano meglio al cambiamento in una stagione calda.
GIUGNO mi dissi .
Giugno 2012 , abbiamo un'anno di tempo per prepararci.
La scuola chiude l'anno scolastico a giugno.
E si chiude esattamente in questo mese il ciclo di 7 anni nel ristorante in cui lavoro.

Perfetto, questo mi sembrava anche il tempo interiore che ci sarebbe servito per metabolizzare tutto il processo.
A vederlo da tutte le angolazioni mi sembrava veramente un tempo perfetto!
Un'anno di tempo per fare tutte le manovre preparative mi sembrava un tempo sufficiente per partire corazzati, informati,e con un budget a disposizione. Ancora da materializzare s'intende!
Da quel momento in poi "qualcuno" "qualcosa" hanno lavorato attraverso di me per farmi " incontrare,scontrare con me stessa e con i miei cari ma anche con vari eventi inaspettati.

Bisognava cercare le scuole:abbiamo optato subito per gli asili bilingue.
Ho stilato una lista degli asili (una decina in tutto) secondo me migliori sia per i  programmi offerti che per l'impressione dal punto di vista umano. (per me fondamentale)
Inoltre gli ho scelti anche per numero di bambini presenti , li mi si e' aperto un mondo i bambini vengono " scelti" in base a eta, sesso, e anche " sintonia" tra scuola e genitori.
I genitori vengono coinvolti??? Fantascienza allo stato puro!
Io che ho dovuto fare (all' asilo in Italia) domanda in carta bollata per far inserire nel menù di mie figlie la  scelta vegetariana!

Ragazzi... Il mio entusiasmo cresceva a palla!
A gennaio avevo già preso gli appuntamenti per andare a visitare tutti gli asili di persona.
Ero felice nel constatare che volevano conoscerci, vederci in faccia!
Non si accontentavano di ricevere un freddo formulario tramite e-mail
Segno di serietà!
Mia figlia non era solo un  numero (se pur carino!) ma una personcina che l'asilo voleva conoscere!

Insomma a gennaio siamo andati tutti a Berlino ... In giro per colloqui negli asili.

Nella prossima puntata link asili... (magari saranno utili a qualcuno che vuole tentarsi questa avventura)

...non siamo andati solo per scuole e asili ma ci siamo strafogati di thai food!

" Tu non sei mai solo o senza aiuto: la forza che guida le stelle guida anche te"



2 commenti:

  1. Articolo molto interessante! Berlino è veramente una città magnifica e unica - e anche a me piace il modo di vivere tedesco - l'ecologia e l'alternatività.

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  2. si Pina, e la lingua e la neve ad oltrenza e i -15°, e il cielo griiiiiiiiiiigioooo....
    non ascoltarmi, sono sempre cosi a fine marzo..l'inverno lo reggo bene, poi crollo per le ultime nevicate...ma quando torna la primavera (e lo fa in maniera dirompente come non mai e senza preavviso)tutte le perplessita si sciolgono..come la neve al sole!!

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