lunedì 24 settembre 2012

I Diari di Be - DIARIO DI UNA PARTENZA PER UN ARRIVO, 1 episodio



 Be Niang 

(Pubblicato in Bambini a Berlino)

Ormai manca poco, tra un po' tutta la casa sara' piena di scatoloni... varie cose da smistare , mobili da vendere, oggetti da regalare ,  libri importanti da dare in custodia o spedire in un secondo momento, l'artigianato comprato nei viaggi in Senegal lo portiamo , i libri dei bimbi si portano, gli strumenti musicali di marito si portano, i miei utensili da cucina li smisterò tra gli amici più cari, così che si ricordino di me mentre cucinano.


 ...giorno per giorno mi faccio dei postit mentali mentre lavo i piatti o cucino.

 Ho intenzione di fare a  casa nostra  una festa d'addio, organizzare  un piccolo  mercato per vendere e regalare il più possibile.

A Berlino ci portiamo 2 pallet di vita! Cioè circa 30 scatoloni , la bici , la culla per il nuovo bebè Ed e' tutto. approfittiamo per fare un ripulisti alla nostra vita e come dice il Tao " come e' dentro e' fuori".

In questa felice/malinconica  occasione offriremo ai nostri amici piu cari  un piatto di cous cous  speziato con verdure  e ataya (te senegalese) ..., non dovranno mancare gli involtini di verdura piccante che prepara la mia adorata cognata Senegalese.
Sara' una festa in piena regola come quando in Africa parte qualcuno per un lungo viaggio oppure in cerca di fortuna. Si mangia insieme intorno al grande piatto al centro della stuoia stesa sul pavimento e per l'occasione viene scelto il cibo migliore e tutto questo rituale e' pervaso da una sacralità antica . Prima della partenza si aprono i palmi verso l'alto e si ricevono le benedizioni.

Sara' così INCH ALLAH!

Mi figuro questa giornata da mesi, la "processione "degli amici tutti (o quasi)  d'accordo sul nostro trasferimento  , li immagino andare via con un piccolo oggetto  che guarderanno pensando a "quei matti" che hanno avuto
il coraggio di decidere di andare via.

Chi ci conosce(me e mio marito)sa che qui abbiamo fatto il nostro tempo, siamo gente con radici lunghe e salde  come quelle del BAOBAB , mio marito e' africano, e ne ha vista di gente partire per luoghi lontani, Lui ha vissuto per mezza Europa e la sua famiglia e' sparsa in tre continenti. La sua ultima città prima di raggiungere me  e' stata Barcellona , ha lasciato un lavoro con un contratto " serio" per coronare il nostro sogno d'amore in Sardegna.

Dopo 4 lunghi anni di lavoro, in cui abbiamo anche chiamato al mondo la nostra bimba  Fatou  Aisha , ora un' antica voce si e' risvegliata in me (in noi), partire, andare,  una meta... Berlino.

Io faccio lo chef di cucina , ho un contratto a tempo indeterminato la mia posizione l'ho guadagnata sul campo , mattone dopo mattone e il mio lavoro lo amo.

Questo per dirvi che non vado via perché mi sento una " sfigata". A volte e' piu facile partire quando non si ha nulla di concreto, a volte e' la voglia di cancellare i fallimenti che ti fa partire, a volte scappare. Ma io non scappo. Orgogliosa del mio bagaglio di vita e di successi lavorativi e personali vado via per trovare un' altra parte di me che ancora manca.

E' stata una chiamata.

La vita mi ha costretto a fermarmi. Negli ultimi 4 anni ho lavorato  60 ore alla settimana , ero sfinita, esaurita, cotta , tutto questo con una figlia adolescente, una bimba piccola  che ancora allattavo e che non mi lasciava dormire una notte di fila.
Ad un certo punto , io che il mio  lavoro l'ho creato da me  per pura passione e amore , ho iniziato quasi a detestarlo , il suono ritmico del coltello in cucina mi stava terribilmente sui coglioni. La mia creatività bloccata, (almeno per i miei standard)

Stavo chiedevo a Dio , energia cosmica o come più vi piace chiamarlo(io  sono per tutte le religioni !)un segno che mi portasse a realizzare il mio progetto interiore .

Ogni volta che ho chiesto ho ricevuto risposta , anche questa volta.

Pura gioia a casa nostra , giugno 2011 ero incinta,ma  ho avuto un' aborto spontaneo a sette settimane, e' stata una cosa inaspettata , le mie precedenti gravidanze sono andate alla perfezione. E' stato fisicamente indolore  non ho avuto bisogno neppure di andare in ospedale per fare il " traumatico" raschiamento.
Spiritualmente e' stata una bomba.

Doloroso silenzio.

In quell'occasione ho capito chiaramente , come se lo avessi letto in un cartello stradale : TU DA QUESTO LAVORO/PAESE  DEVI ANDARE VIA.
Ho realizzato ulteriormente di non voler più avere a che fare con persone che antepongono gli interessi economici alle relazioni umane.

Nel giro di pochi giorni dalla convalescenza avevo già  scritto  pagine e pagine di appunti , mi sono letta tutto il blog " italiani a Berlino" con tutti i post e relative risposte.
Io e mio marito eravamo gia stati a Berlino in viaggio di nozze, e ci piacque parecchio,(in quell ' occasione con gli occhi a cuore e' normale che fosse meraviglioso! )

Per molti giorni ho fatto tutto da sola, non ho reso la cosa " pubblica"stavo decidendo ma non lo sapevo.

Ho lavorato in silenzio dentro di me , e' stata una specie di meditazione.

Ho invocato tutta la forza che possiedo , e mi sono messa all'opera attivamente , ho controllato il costo degli affitti tramite varie agenzie immobiliari tedesche , ho iniziato a rispolverare il mio scarsissimo tedesco.  Ho intervistato una mia cara amica con " mente alternativa" che va a Berlino da anni e pure lei voleva trasferirsi( poi non lo fara') le ho chiesto di tutto , costo del cibo, dei mezzi, insomma .. Le ho fatto le palle ad acqua!

Mi sono  comprata una banale guida turistica (anzi varie) e mi sono messa a studiare la storia di Berlino,ho comprato una mappa gigantesca perché quella turistica non comprende tutta Berlino.

Praticamente mi e' venuta una spaecie di infatuazione come succede nei primi mesi di un' innamoramento.
Per 2 settimane mentre mie  figlie erano all' asilo e a scuola , marito al lavoro, io stavo al pc a studiare , ho riempito due agende moleskine (grandi) di informazioni.

-LAVORO
 -CASA
 -SCUOLE

 ...questa e' stato solo l'inizio , ma come sempre nella mia vita , ho capito che non tutto il "male"  viene per nuocere, anzi il male non e' mai tale, e' sempre una chance, un' occasione di crescita interiore.

 Come rito propiziatorio ho affisso su una parete di casa la mappa della metro di Berlino .

 Visualizzazione!
 ...-58


"se vuoi trovare l'arcobaleno ...devi sopportare la pioggia"
(proverbio africano)

1 commento:

  1. mi da fastidio alle volte quando lo dicono a me ma io mi rivedo nelle tue parole.. Anche io ho studiato Berlino, anche noi la Sardegna nel cuore, anche noi con radici sparse.. ogni bene alla nuova nata, con il cuore..

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