giovedì 27 settembre 2012

I Diari di BE: DIARIO DI UNA PARTENZA PER UN ARRIVO - 3 episodio




di Be Niang


(Pubblicato in Bambini a Berlino 21 Maggio 2012)






La programmazione del viaggio a berlino a gennaio  ha richiesto un grosso impegno.
Spostarsi  in 4, trovare la casa da affittare , comprare i biglietti per spostarsi dall' isola , solo questo  un salasso...
Abbiamo sostituito il nostro " sacro" viaggio in Senegal  che generalmente cade in quel periodo dell'anno e che per  noi e' un'occasione per stare con la famiglia africana e  fare una full-immersion di lingua e cultura wolof.
E' anche un toccasana e un ricostituente per il corpo e per l'anima.
E' un viaggio che programmiamo parecchio tempo prima e quest'anno avevamo ideato un nuovo percorso : un viaggio nel viaggio, la casamance , una regione del Senegal in cui stiamo sviluppando l'organizzazione di una rete di famiglie per estendere il nostro circuito di turismo equo e di solidarietà.
Inoltre da anni ci stiamo occupando di sostenere una piccola classe di bambini di un villaggio in una regione sperduta del Senegal ...in cui fa un caldo boia! Quindi abbiamo dovuto anche rinviare la visita nella scuola.
...insomma invece che preparare una valigia con abiti leggeri e colorati abbiamo sostituito il tutto con giacche in goretex e scarpe da neve!
Mi sono fatta una cultura sull'argomento e ho verificato che con due o tre elementi giusti addosso puoi ripararti dal freddo senza sembrare un palombaro!
Siamo arrivati a Berlino in un pomeriggio d'inverno a gennaio.


Andarci in questo periodo dell'anno non e' stato un caso , abbiamo volutamente deciso di vedere il peggio del peggio, anche se a sentire i pareri di chi ci abita da tempo pare non essere stato un'inverno particolarmente freddo.
...infatti la cosa che ci ha colpito non e' stato il freddo ma l'assenza di luce.
All'uscita dall'aeroporto oltre agli schiaffoni del vento freddo, ci sono gli schiaffoni metaforici che il cervello (che non si fa mai i fatti suoi! ) ti da : Cristo santo come  si fa a vivere 4 mesi (almeno) senza un raggio di sole?
Come si fa ad alzarsi pieni di energia alle 7.30 del mattino (o magari prima) se fuori fa ancora buio e la giornata pare che non inizi?
E poi alle 3.30 del pomeriggio sembra che la giornata sia già al capolinea.
E poi un'altro elemento Il silenzio (che per me in questo momento in cui ho bisogno di "ordine" ha una valenza positiva) che e' presente ovunque , ti sembra sempre di essere in una strada secondaria... Invece , buffo sei in pieno centro!
Mi vengono in mente i racconti nostalgici di chi ha lasciato l'isola ...per noi sardi che quando si fa un viaggio nello stivale diciamo che eravamo " in continente".
Per noi isolani un trasferimento e' qualcosa di più radicale .
Io non mi reputo particolarmente attaccata alla mia terra ...ma alla lunga potrei sbagliarmi.

Comunque... Il web se usato bene e' una cosa veramente intelligente .
Ho postato una richiesta (cerco casa )  sul gruppo Fb di Italiani a Berlino e Bambini a Berlino e in men che non si dica ho trovato casa per la nostra breve permanenza(10 giorni)  piccola ma graziosa con i pavimenti in legno scricchiolante!
E pure in uno dei miei posti preferiti, Kreuzberg.
Avevamo organizzato tutto persino i percorsi già stabiliti su come muoverci con i mezzi.
Abbiamo visitato gli asili bilingue con cui avevamo fissato i colloqui da qualche mese.
Scrivo qua l'elenco degli asili bilingue che più abbiamo trovato consoni alle nostre esigenze:


Abbiamo trovato una bella accoglienza e questo ha ancora dato più energia al nostro progetto.
I posti disponibili generalmente sono pochi e bisogna " svegliarsi" in tempo per fare la prescrizione diciamo ottobre/novembre. A fine gennaio/febbraio ti danno conferma del posto.
Ovviamente e' bene mettersi in lista in tutti gli asili possibili.
Mettersi in lista vuol dire: telefonare e/o scrivere una mail, e poi andare di persona a farsi conoscere ... Altrimenti se non ti vedono NISBA!
Insomma per farla breve la nostra piccola "candidata" e' stata presa nell'asilo che per noi era il top del top!
Quindi a questo punto abbiamo iniziato a focalizzarci sulla ricerca della casa che doveva essere vicino all'asilo.

Si sa che Berlino e' una città ideale per i bambini e questo e' uno dei motivi per cui l'abbiamo scelta,pullula di attività culturali per i più piccoli e ho potuto piacevolmente notare che ci sono tante iniziative per favorire e incentivare la cultura italiana che a volte in un paese straniero può venire a mancare .
Per esempio ho conosciuto La Melagrana, un centro di lingua e cultura italiana e tedesca.
Ci siamo stati, abbiamo conosciuto Elvira (la fondatrice) che ci ha accolto con biscotti e sorpresine (si festeggiava la befana) e intratteneva i bimbi con le marionette.
C'è un grande fermento , si tengono corsi di vario tipo, cucina, lingua tedesca e altre attività che non ricordo.
Nel suo centro c'è anche uno sportello informativo per i nuovi arrivati.
...insomma nel giro di qualche mese avevo già una piccola rete di conoscenze all'inizio virtuali, ma ora molte di loro sono e stanno diventando reali.


Questo trasferimento sta portando energia, risvegliando vecchi progetti messi in stand by in un'angolo della mente e del cuore.
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At the next!

" per ottenere ciò che non hai mai ottenuto , devi essere disposto a fare ciò che non hai mai fatto"
(Proverbio Africano)



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