domenica 23 settembre 2012

Cucine Berlinesi - Mit Cartola und...Bragas


Bahia, provincia di Berlino
(Pubblicato in Bambini a Berlino)

eMMe

Conosco Renata da qualche anno, da tre per l´esattezza, quando ci siamo incontrate in occasione di una mostra alla WIR Gallery, che con un gruppo di amici avevamo creato e gestivamo a F´shein. Renata presentava una sua installazione (la macchina per la Caipirinha per l´esattezza!).
Avevamo entrambe il pancione, anzi non proprio pancione: entrambe al quarto mese avevamo ancora quella forma indefinita per cui le persone educate si guardano bene dal chiederti se sei incinta perché potresti semplicemente portare con orgoglio una ingombrante pancia da birra, come mi disse Renata in quell´occasione.
Mi é piaciuta subito e da allora abbiamo iniziato a frequentarci. I nostri bambini sono nati con dieci giorni di differenza l´uno dall´altra.
Ho pensato che per inaugurare le mie interviste nelle cucine berlinesi sarebbe stato divertente cominciare da una ´cucina amica´.


Artista, grafic & web designer e dj, Renata é originaria di Paulo Afonso vicino a Bahia, nel nord est del Brasile; mamma brasiliana di Pernambuco e papá  piemontese.
Si trasferisce a Berlino da Barcellona nel 2009.

eMMe- Perché Berlino?
Renata- Prima di trasferirmi qui sono venuta tante volte e ogni volta sentivo che questa era la mia              cittá. Mi affascinava l´aria di libertá, gli spazi ampi, il verde il ritmo non concitato. La fervente vita culturale cosi come quella notturna...Tanche cose che tutte insieme si trovano solo a Berlino. Per me Berlino é la migiliore cittá d´Europa. Mi sarei trasferita molto prima se non avessi avuto cosí paura del freddo. Ma pure a quello si fa l´abitudine..

A Berlino Renata incontra Mitko, all´anagrafe Dimitar (io scopro solo ora che si chiama cosí!), bulgaro di Kazanlak, una cittadina non grande, ma conosciuta per essere proprio al centro della Bulgaria, e per la produzione di oli di rose profumate e per la meno esaltante, ma tristemente piú redditizia, industria di armi.
´Guns´n´Roses´, lo sfotte Renata.
Mitko vive a Berlino da piú di dieci anni e, dopo essersi laureato qui in Economia, lavora come impiegato in un ufficio pubblico.

E nell´aprile del 2010 nasce Antonia, una bella e vivacissima bambina dal vocione profondo. Renata ride e dice che ha la voce di Angela RoRo, una famosa e vissutissima cantautrice brasiliana dalla inconfondibile voce roca.

eMMe – Che lingua parlate a casa?
Renata – Fondamentalmente inglese. Poi io parlo brasiliano con Antonia e Mitko le parla in bulgaro. Ora io sto cercando di introdurre anche un po di tedesco..

eMMe – Un bel mix, non c´é che dire. E come ti pare che reagisca Antonia a tutto cio´?
Renata- Non mi pare che lo viva come un problema. Camminando per strada alterna parole in brasiliano a quelle in tedesco e ancora in bulgaro. È molto divertente!


Con Renata e Antonia prepariamo la Cartola, un dolce tipico delle colazioni del nord est del Brasile.
Letteralmente cartola significa cappello, ma alla fine lo si associa molto piú velocemente a Angenor de Oliveira, noto Cartola, musicista e uno die piú famosi compositori di Samba del Paese.

Ingredienti per quattro persone:

4 banane ben mature
4 fette di formaggio Gauda
1 cucchiaio di margarina
cannella q.b.
zucchero da spolverizzare sul piatto prima di servirlo


La ricetta originaria prevede il Coalho, un formaggio fresco e poroso. Il formaggio che potrebbe avvicinarsi di piu come sapore tra quelli reperibili qui a Berlino, sarebbe quello da grigliare che si trova comunemente nel banco frigo dei supermercati. Oppure l´halloumi, un formaggio di capra e pecora originario di Cipro e che qui é molto comune e utilizzato spesso nella cucina araba.
Renata peró trova altrettanto gustosa la versione con il gouda anche se si allontana un poco dalla tradizione.

Preparazione:

Tagliare le banane in due o tre fette per il lungo e disporle in un´ampia padella su cui si é fatta in precedenza sciogliere la margarina.


Continuare la cottura a fiamma media per circa un quarto d´ora, finché le banane diventano ben dorate su ambo i lati, pur rimanendo compatte.


Quindi posare il formaggio sulle fette di banana, coprire la padella con un copercio e spegnere il fuoco per lasciare che il formaggio si sciolga lentamente, senza bruciarsi.

Spolverare con abbondante zucchero e cannella e servire ben caldo.


E al potentissimo grido `Banane e queijo! Banane e queijo!` di Antonia- Ro Ro, assaggiamo...buonissima!!
Per gli scettici dell´accostamento banane-formaggio, posso garantire che é assolutamente da provare!


Nel frattempo anche Mitko torna da lavoro e ci fa promettere che torneremo da loro perché vuole cunicinarci un altro piatto tipico bulgaro. E noi non mancheremo!

È stato un pomeriggio divertentissimo, la cucina affollata di bambini (Antonia piú i miei due!) che alternavano momenti di gioco sfrenato all´immancabile ´ora dello schiaffo e del dito nell´occhio´ che quando Antonia e Frido sono insieme non si fanno mai mancare..
Rocco gattonava felice ispezionando tutto, aprendo sportelli e tirando fuori tutto il contenuto die mobili, mentre Sissou, gattino pezzato e molto paziente, osservava tutto dall´alto del mobile dove si era (saggiamente) rifugiato.
Ora so che sono pronta anche alle intereviste in zone di guerra.

Chi fosse interessanto ai lavori di Renata puó visitare il suo sito.
Assolutamente da non perdere il suo progetto/performance EN BRAGAS.


Forse qualche fortunato avrá anche l´occasione di vederla in azione con la sua CCC (Caipirinha Conspiracy Corporation) il primo Maggio in Oranienplatz.



Nessun commento:

Posta un commento